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Dall’estate alla scuola: come aiutare i bambini a ritrovare la routine

Dall’estate alla scuola: come aiutare i bambini ad adattarsi a lezioni e nuovi impegni, partendo dalle abitudini già costruite durante il camp.

Dall’estate alla scuola: come aiutare i bambini a ritrovare la routine

Dall’estate alla scuola: come aiutare i bambini a ritrovare la routine quando, in realtà, molti di loro una routine ce l’avevano già? Al camp arrivavano tra le 8 e le 9 del mattino e tornavano a casa alle 17. Erano abituati ad alzarsi, preparare lo zaino e trascorrere la giornata con altri bambini. Con il ritorno a scuola non cambiano necessariamente gli orari: cambiano le attività, gli impegni e il modo di vivere la giornata.

Raccontare cosa cambierà, partendo da ciò che conoscono

Prima dell’inizio della scuola, può essere utile parlare della nuova giornata in modo concreto. A che ora si esce di casa? Chi li accompagnerà? Quando ritroveranno gli amici? Cosa faranno dopo le lezioni?

Non serve presentare il rientro come una grande prova da superare. Ai bambini può bastare sapere cosa li aspetta. E se durante l’estate hanno frequentato il camp, si può partire da ciò che già sanno fare: prepararsi al mattino, portare con sé le proprie cose e partecipare alle attività di un gruppo.

Preparare insieme il giorno dopo

Al camp si controllavano la borraccia, il cambio o ciò che serviva per giocare. Ora nello zaino entrano quaderni, libri e astuccio. Cambia il contenuto, ma l’abitudine può restare la stessa.

Nei primi giorni, preparare lo zaino e scegliere i vestiti la sera prima evita le corse del mattino. È anche un’occasione per coinvolgere i bambini: i più piccoli possono controllare insieme a un genitore, mentre i più grandi possono iniziare a gestire da soli i propri materiali.

Dare spazio a quello che provano

Non tutti i bambini accolgono la scuola allo stesso modo. Alcuni sono impazienti di rivedere i compagni; altri vorrebbero continuare a giocare con gli amici dell’estate. Spesso le due cose convivono.

Se un bambino dice che non vuole tornare a scuola, prima di rassicurarlo può essere utile chiedergli che cosa gli dispiace lasciare o che cosa lo preoccupa. A volte vuole solo raccontare quanto si è divertito. Altre volte ha bisogno di parlare della nuova classe, dei compiti o di un’amicizia.

Proteggere un po’ di tempo per giocare

Dopo una giornata di lezioni, i bambini possono avere voglia di muoversi, stare all’aperto o giocare senza un programma. Anche questo tempo fa parte della routine.

Con il ritorno di scuola, sport e altri impegni, i pomeriggi si riempiono in fretta. Nei primi giorni vale la pena osservare come stanno i bambini e lasciare loro qualche momento libero. Un nuovo ritmo si costruisce più facilmente quando c’è spazio anche per riposare e fare ciò che piace.

L’estate può continuare nei racconti

Tornare a scuola non significa mettere da parte tutto quello che è successo al camp o in vacanza. Le amicizie, i giochi imparati e le piccole conquiste estive diventano storie da raccontare ai compagni.

Chiedere «Qual è la cosa più bella che vuoi raccontare della tua estate?» può essere un modo semplice per collegare le due esperienze. L’estate finisce, ma quello che i bambini hanno vissuto viene con loro.

Cosa conta davvero nel passaggio dall’estate alla scuola?

Aiutare i bambini a trovare il proprio ritmo, senza pretendere che il cambiamento avvenga tutto in un giorno. Gli orari e le abitudini costruiti durante l’estate sono già un buon punto di partenza. Da lì si può accompagnarli nella nuova quotidianità, ascoltando ciò che raccontano, lasciando spazio al gioco e adattando i pomeriggi alle loro energie.